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Passione d'amore
film di di Ettore Scola
Dal romanzo "Fosca"
di Iginio Ugo Tarchetti nel 1981 il regista Ettore Scola
trasse il film "Passione d'amore", girato in coproduzione Italia- Francia, con musiche di
Armando Trovajoli, scegliendo come protagonisti Bernard Giraudeau
nel ruolo di Giorgio, e Valeria D'Obici e Laura Antonelli per Fosca
e Clara che, la prima come migliore attrice protagonista, la seconda come
miglior attrice non protagonista, per la loro interpretazione conseguirono
il David di Donatello.
Il film segue fedelmente la trama del romanzo di Ugo, raccontando le
vicissitudini di Giorgio, giovane e
bell'ufficiale di cavalleria che, in una sperduta località di
frontiera dell'Italia postunitaria del 1863 (specchio della reale vicenda
tarchettiana che fu mandato nel profondo sud per la repressione del
brigantaggio nell'Italia meridionale),
conosce Fosca, cugina del comandante della guarnigione, donna
ipersensibile ma dal ripugnante aspetto, che s'invaghisce follemente di
lui. Giorgio, innamorato della bella e solare Clara, dapprima resiste alla
passione di Fosca, ma poi si trova incatenato in un folle legame che lo
coinvolge fino al tragico finale: il duello ed il delirio.
Ciò che al regista piacque sottolineare in questo film furono
soprattutto gli aspetti psicologici della storia, poi esplorati da
Freud e Jung, gli effetti della passione estrema sui due
protagonisti e, elementi di sorprendente modernità del romanzo
tarchettiano, il tema degli opposti e della diversità, della normalità/anormalità,
bello/brutto, bene/male, nel confronto tra le due donne Clara/Fosca, non
tralasciando, però, le suggestioni gotiche tante care all'Autore,
soprattutto nella descrizione del delirio di Giorgio, inizialmente
"normale", nel finale della vicenda irrimediabilmente contagiato
dalla "anormalità" di Fosca.
Francesca Santucci
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