Francesca Santucci

Le notti di Cabiria

di Federico Fellini

 

Il personaggio di Cabiria nasce ufficialmente nel 1957 con il film omonimo, ma era già stato abbozzato dieci anni prima dallo stesso regista in una breve apparizione nel film Lo sceicco bianco.
Cabiria è una prostituta delle notti romane che una sera, in via Veneto, incontra e segue fin nel suo appartamento un gran divo. Congedata all’indomani, prima partecipa ad una processione in cui chiede di cambiar vita e poi s’imbatte in un uomo che si rivela essere un mascalzone. Infine, dopo una notte di disperazione, si aggrega ad un gruppo di giovani e canta insieme a loro.
Minuta e fragile, ingenua e di buon cuore, creatura in sospensione tra il comico e il patetico, piena di umanità e poesia, pur essendo sola ed impaurita dalla vita, Cabiria, impersonata da una candida Giulietta Masina, è estremamente fiduciosa nei confronti del prossimo.
Ben esalta la sua ingenuità la parte iniziale del film, laddove la donna incontra, e non esita a seguire, il grande divo del momento, interpretato dall’indimenticabile Amedeo Nazzari, qui Alberto Lazzari, nel ruolo di se stesso.
Autoironico ed intelligente, dopo i ruoli storici e popolari, di cavaliere altruista e uomo nobile, di padrone generoso e dignitoso operaio, grande protagonista del melodramma italiano, Nazzari si rivela perfetto nel tratteggiare la figura del divo in posa tanto diffusa negli anni ’50.

Francesca Santucci (19.10.2000)